Ben ritrovati a tutti i nostri fedeli lettori , appassionati di calcio , ma soprattutto di sport ancora a dimensione uomo , dove , prima del risultato agonistico conta più di tutto la passione di correre dietro ad una palla nonostante campi al limite del praticabile , freddo che ti irrigidisce , eppure tutti , dai”piccoli amici” ai giocatori della ” prima “, che non mollano , con un’unico obbiettivo FARE SQUADRA!

Ma ora il tempo volge al bello , alla primavera , anche se per il prossimo week-end il meteo dice neve , ed allora si ritorna ai campionati , ai tre punti.
 
E da un po’ i ragazzi della “Prima” stanno disputando partite , anche con una certa frequenza di continuità infrasettimanale , al limite del professionismo .
Beh forse esagero un po’ nella considerazione , comunque non per giustificare i risultati , che poi andremo a descrivere nello specifico , ma infortuni e squalifiche hanno lasciato il segno .

QUINDICI GIORNI DI FUOCO :

Dopo la neve di fine gennaio , copiosa e duratura sui campi , i ragazzi riescono a ripartire in campionato mercoledì 25 febbraio a Roreto di Cherasco.
Serata fredda , avversari primi in classifica , campo in perfette condizioni .
Mister Veglia ha a disposizione la rosa al completo , ben allenata nel periodo prettamente invernale , tra campo e palestra , ed il risultato si vede , si vince con una netta vittoria 0 a 2 , che le sole due reti non danno la giusta dimensione.
Forse il risultato , forse un po’ di stanchezza , o semplicemente l’approccio sbagliato , ma 48 ore dopo a Costigliole (secondi in classifica) scende in campo contro i padroni di casa una squadra irriconoscibile , svuotata nel gioco , spolpata nella fisicità , portando a casa una sonora sconfitta (4reti a una).
Mister Veglia non ci sta , richiama i suoi ad un’intenso allenamento il lunedì sera seguente (2 ore e mezza in campo) e mercoledì 4 marzo di nuovo in gara tra le mura amiche contro  i ragazzi dello Sport Roero , al momento quarti.
Si disputa una partita intensa , livello agonistico elevato da entrambe le parti , ma nessuna delle due compagini riesce a dare il colpo del ko all’avversario , e si chiude probabilmente con il risultato più giusto 1-1.
Ed arriviamo a domenica scorsa 8 marzo , festa della donna , ma più di tutti la festa l’hanno fatta quelli del Bandito.
Avversari molto rimaneggiati ( 13 giocatori in distinta) dirigente che non arriva con la borsa delle maglie e calzoncini , ma nonostante tutto determinati a svolgere il loro compito.
Cosa che non si è vista nei “nostri”.
 
Tutti , è ripeto tutti , dai dirigenti , il mister ed i ragazzi dell’Olimpic devono dare più importanza ad ogni singolo incontro chiunque sia l’avversario , e non dare nulla per scontato quindi , non approssimare sula propria condizione fisica il giocatore , non peccare di presunzione la parte organica e tecnica della Società pensando di avere già al sicuro il risultato finale ,ma  rimboccarsi la maniche da subito tutti insieme  già da venerdì sera a casa del Genola , squadra ostica (quarta in classica a solo tre lunghezze da noi ) che in campo non mollerà un solo centimetro di terreno.
Ah , dimenticavo , per la cronaca puramente sportiva , domenica il risultato finale e’ stato 2 a 1 in rimonta per il Bandito.
Cr58