Allievi Fascia B 2002 Regionali. La solitudine dei numeri 1.

Sconfitta prevedibile (e prevista) quella subita dall’Olimpic Saluzzo contro il Pinerolo, quarta forza (a pari punti con il Centallo) del Girone 3 del Campionato Regionale Allievi Fascia B. Sconfitta netta, 1 a 4, e legittimata dagli ospiti con un gran secondo tempo, dopo una prima frazione equilibrata e combattuta; oltre alle reti segnate i pinerolesi colpiscono anche due legni.

Vittoria quindi più che meritata, ma al termine di un incontro non bello, condizionato dal campo decisamente allentato e, per lunghi tratti, giocato a ritmi lenti.

Pronti via e il Pinerolo va in vantaggio: al 4’ Garcetti, dall’out di destra, fa partire un traversone insidioso, che il bravo Camisassa giudica male: la palla gli sfugge e si insacca. Forti di un vantaggio raggiunto forse troppo presto, i pinerolesi non si dannano l’anima alla ricerca del raddoppio; è anzi l’Olimpic a rendersi pericoloso con due belle incursioni di Calzia, stoppate all’ultimo dalla difesa avversaria. Al 13’, in realtà, Francese, senza dubbio il migliore in campo, ha la possibilità di raddoppiare per i suoi, ma il colpo di testa da distanza ravvicinata termina sul fondo.

I gialloblu di casa non stanno a guardare: nonostante le assenze pesanti dei titolari Piacenza e Minja e con un Montano che rientra nella ripresa dopo l’infortunio al ginocchio, Primolo, De Tullio, Boggetti e Calzia disputano un buon incontro, lottano su ogni pallone e rilanciano l’offensiva. Al 19’ brutto fallo sulla tre quarti su Calzia lanciato a rete: sarebbe ammonizione netta, ma il direttore di gara (buona prova la sua, senza difficoltà alcuna) perdona l’autore dell’infrazione, applicando coerentemente lo stesso metro in seguito sull’altro fronte.

Batte benissimo la punizione De Tullio: il pallone, teso al centro dell’area, è deviato con grande bravura di testa, all’indietro, da Calzia, che supera Baravallo e garantisce il pareggio ai suoi. Sarà, però, l’unico tiro nello specchio della porta dell’Olimpic di tutto il match.

Un paio di conclusioni di Arolfo e Garcetti, non pericolose e fuori dai pali, portano al termine una prima frazione di gioco non entusiasmante, anche se agonisticamente combattuta, con un risultato che all’Olimpic andrebbe benissimo.

Il Pinerolo sotto tono del primo tempo resta però negli spogliatoi: la squadra che affronta i secondi quaranta minuti ha tutt’altro piglio e si vede sin dall’inizio. Al 4’ Garcetti, dopo una splendida azione personale, conclude alto di poco; un minuto dopo, insidioso cross da sinistra che taglia l’intera difesa saluzzese, si avventa in scivolata Arolfo che centra il palo.

Al 6’ unica ripartenza efficace dell’Olimpic del secondo tempo, con preciso lancio di De Tullio per Calzia, preceduto di pochissimo da Baravallo in uscita.

Al 10’ conclude ancora Arolfo, Camisassa con bravura in angolo. Un minuto dopo tira Francese dal limite, la sfera sfugge a Camisassa ed entra in rete: raddoppio del Pinerolo e costernazione del portiere di casa per gli errori commessi.

Entra Zaje, mentre la panchina saluzzese consola il numero 1.

Girandola di sostituzioni su entrambi i fronti, ma l’Olimpic cede fisicamente (è faticosissimo giocare su un terreno del genere) e il Pinerolo dilaga «copiando» l’arma migliore della squadra di casa, cioè la velocità. Al 21’ Francese fugge, gran tiro, gran risposta di Zaje, ma ribattuta vincente di Arolfo. Al 26’ azione personale del capitano ospite e conclusione vincente. Francese davvero uomo in più dei suoi. Nel finale un tiro da fuori di Manni termina non lontano dalla traversa della porta difesa da Baravallo, mentre al 40’ Francese colpisce la traversa con un gran destro.

Una piccola, inevitabile postilla al racconto della partita di sabato scorso tra Olimpic e Pinerolo riguarda il ruolo del portiere: ingrato e delicato. Molto si è detto e scritto sulla solitudine dei numeri 1: fanno parte della squadra, ma se parano bene fanno semplicemente il loro dovere, mentre se sbagliano ciò significa rete subita. È innegabile, ma perché si considera diversamente l’errore di un attaccante solo davanti alla porta avversaria? Il risultato è il medesimo: significa -1 per i propri compagni: è logica matematica applicata allo sport. L’essenziale è non abbattersi, rialzarsi e riprendere a giocare come se nulla fosse accaduto. Succede anche nel tennis: se ripensi all’errore commesso lo scambio precedente perdi anche il successivo. L’Olimpic ha due estremi difensori di grande spessore, che hanno dato un grande contributo nel cammino sin qui seguito dai gialloblu e continueranno a farlo.

Tabellino.

Olimpic Saluzzo – Pinerolo 1-4 (p.t. 1-1)

Reti.

Pt. 4’ Garcetti (P), 19’ Calzia (O);

S.t.: 11’ Francese (P); 21’ Arolfo (P); 26’ Francese (P).

Ammoniti: De Tullio (O), 34’ p.t.

Olimpic Saluzzo
All. Egidio Fasano.

Camisassa (14’ s.t. Zaje), Primolo, Ghirardotto, Sellini, Verano (26’ s.t. Bonagemma), De Tullio (12’ s.t. Manni), Colacchio, Boggetti, Cetera, Calzia, Abrate (11’ s.t. Montano).

A disp.: Nikollaj, Piacenza.

Pinerolo

All. Carlo Barberis

Baravallo, Bert (32’ s.t. Gaido), Pellissone, Giay, Costabello L. (11’ s.t. Odin), Maio, Arolfo (29’ s.t. Costabello E.), Vottero, Francese, Incarbone (25’ s.t. Barotto), Garcetti.

A disp.: Gianni, Albanese, Bertoglio.